L’Asilo Nido Adriano Olivetti di Ivrea è un luogo in cui architettura, educazione e attenzione alla persona si incontrano da oltre ottant’anni. Progettato da Luigi Figini e Gino Pollini e realizzato tra il 1939 e il 1941, l’edificio fa parte del sito UNESCO “Ivrea, città industriale del XX secolo”.
In questo contesto di particolare valore storico e architettonico si inserisce la fornitura Spazio Arredo, seguita sul territorio da Urbanplay, con soluzioni pensate per accompagnare le attività quotidiane dei bambini nel rispetto dell’identità del luogo.
Tavoli e sedute a misura di bambino, mobili bassi, librerie, elementi morbidi, attrezzature sensoriali e arredi per il gioco simbolico definiscono ambienti ordinati, accessibili e facilmente fruibili.
Materiali, forme e finiture sono stati scelti per inserirsi con discrezione negli spazi, mantenendo un equilibrio tra funzionalità, comfort e rispetto dell’architettura. Il risultato è un insieme accogliente e contemporaneo, capace di sostenere con naturalezza i diversi momenti della giornata.
La distribuzione degli arredi accompagna le diverse esigenze educative attraverso spazi per il gioco, la lettura, l’organizzazione dei materiali e la cura.
Le zone dedicate alle attività comprendono superfici per la manipolazione, elementi sensoriali e attrezzature che favoriscono curiosità, esplorazione e scoperta. Mobili bassi e contenitori accessibili consentono ai bambini di vedere e raggiungere direttamente giochi e materiali, contribuendo a un uso più autonomo degli ambienti.
Aree morbide, piccoli tavoli, librerie e sedute creano invece situazioni più raccolte, dedicate alla relazione, alla lettura e ai momenti di calma. Il gioco simbolico completa il progetto con soluzioni che permettono ai bambini di reinterpretare, attraverso l’esperienza ludica, gesti e situazioni della quotidianità.
Uno degli elementi più caratteristici del Nido Adriano Olivetti è il rapporto costante tra interno ed esterno.
Le ampie superfici vetrate portano luce naturale nelle sezioni e mantengono una relazione visiva continua con il verde e con le murature in pietra. Il giardino diventa così una naturale estensione degli ambienti educativi, in coerenza con una concezione del nido in cui architettura, natura e attività quotidiane fanno parte di un unico sistema.
Ne deriva un progetto equilibrato, nel quale gli arredi contemporanei accompagnano la vita del nido senza sovrapporsi al carattere originario dell’edificio.
Un luogo progettato più di ottant’anni fa per l’infanzia torna così a essere pienamente vissuto dai bambini, mantenendo vivo il legame tra qualità degli spazi, educazione e cultura del progetto.