Progettare il gioco pensando a bambini con capacità diverse

Un’area gioco inclusiva non nasce semplicemente dall’inserimento di una singola attrezzatura accessibile. L’inclusione riguarda l’organizzazione complessiva dello spazio e la possibilità di offrire a bambini con differenti capacità motorie, sensoriali e cognitive occasioni di gioco, scoperta e relazione.

L’obiettivo è creare un ambiente nel quale possano convivere attività differenti, evitando per quanto possibile una separazione tra giochi tradizionali e attrezzature destinate esclusivamente ad alcuni utilizzatori.

La progettazione deve quindi partire dalle caratteristiche dell’area, dalle fasce d’età previste e dalle diverse modalità con cui i bambini possono muoversi, percepire, esplorare e interagire.

L’accessibilità inizia dall’organizzazione dello spazio

Prima ancora delle attrezzature è importante valutare come si raggiunge e come si percorre l’area gioco.

Accessi, percorsi, superfici, spazi di passaggio e disposizione degli elementi contribuiscono alla fruibilità complessiva del parco. Anche la presenza di zone di sosta e di spazi nei quali accompagnatori e famiglie possano rimanere vicini alle attività aiuta a costruire un ambiente più accogliente.

La pavimentazione assume quindi una funzione che va oltre la sola area di sicurezza delle attrezzature: continuità delle superfici, collegamenti tra le diverse attività e organizzazione degli spazi devono essere considerati all’interno dello stesso progetto.

Esperienze di gioco differenti nello stesso parco

Un’area inclusiva dovrebbe offrire più possibilità di utilizzo, perché non tutti i bambini vivono il gioco nello stesso modo.

Movimento, arrampicata, equilibrio e attività dinamiche possono convivere con giochi sensoriali, pannelli interattivi, attività manipolative, gioco simbolico e situazioni più tranquille.

Questa varietà permette ai bambini di scegliere attività coerenti con capacità, interessi e momenti differenti, rendendo il parco più ricco e coinvolgente per tutti.

L’inclusività diventa così una caratteristica della qualità complessiva dell’esperienza di gioco, non semplicemente una dotazione aggiuntiva.

Favorire il gioco condiviso

Uno degli aspetti più importanti della progettazione inclusiva è creare occasioni nelle quali bambini con capacità differenti possano utilizzare lo stesso spazio e interagire tra loro.

Attrezzature con modalità di accesso differenti, elementi fruibili a livello del terreno, attività sensoriali e strutture capaci di offrire diverse esperienze possono contribuire a ridurre le barriere e favorire il gioco condiviso.

La filosofia “Giochi per tutti” di Stebo Ambiente parte proprio dall’obiettivo di sviluppare parchi fruibili e divertenti per bambini con differenti capacità, individuando specifiche soluzioni da utilizzare nella progettazione di aree gioco inclusive.

Attrezzature inclusive e soluzioni Stebo Ambiente

Nella definizione dell’area Urbanplay può valutare, attraverso le proposte Stebo Ambiente, differenti tipologie di attrezzature da integrare nel progetto.

La gamma comprende strutture ed elementi ludici pensati per offrire modalità di accesso e utilizzo differenti, con attività capaci di coinvolgere bambini con diverse capacità motorie, sensoriali e cognitive.

Un esempio è la Combinazione Inclusiva Quadro, una struttura dotata anche di rampe a bassa pendenza idonee per sedie a rotelle e di numerosi elementi ludici utilizzabili all’interno della stessa configurazione.

La scelta non dovrebbe però partire dal numero di attrezzature definite inclusive, ma dalla combinazione delle esperienze offerte e dalla relazione tra i diversi elementi dell’area gioco.

Pavimentazioni, sicurezza e fruibilità

La progettazione deve considerare anche gli spazi necessari intorno alle attrezzature, le aree di sicurezza e le caratteristiche delle superfici.

Le pavimentazioni antitrauma devono essere valutate in relazione alle caratteristiche delle singole attrezzature, alle altezze di caduta e alla configurazione complessiva dell’area. Allo stesso tempo, continuità e fruibilità delle superfici contribuiscono alla possibilità di raggiungere e utilizzare le diverse attività.

La sicurezza e l’accessibilità devono quindi essere considerate insieme, all’interno di una progettazione che tenga conto dell’intero spazio e non soltanto del singolo gioco.

Dal singolo gioco al progetto dell’area

Progettare un parco significa mettere in relazione attrezzature, percorsi, pavimentazioni, aree di sosta e modalità di utilizzo.

L’efficacia del progetto dipende dalla capacità di leggere lo spazio nel suo insieme, distribuire correttamente le attività e creare un ambiente accessibile, leggibile e stimolante per bambini con caratteristiche differenti.

Per questo motivo la progettazione inclusiva non coincide con l’aggiunta di un singolo gioco dedicato, ma con una visione complessiva dell’area e delle esperienze che può offrire.

Un supporto per Comuni e progettisti

Urbanplay affianca Pubbliche Amministrazioni, studi tecnici e imprese nella valutazione delle soluzioni per aree gioco e spazi ricreativi, mettendo in relazione caratteristiche dell’area, esigenze progettuali, attrezzature, pavimentazioni e budget disponibile.

L’obiettivo è costruire una proposta coerente con il contesto e con le modalità con cui lo spazio verrà utilizzato, valutando il progetto nel suo insieme anziché come semplice somma di singole attrezzature.

Stai progettando o riqualificando un’area gioco?

Se stai lavorando alla realizzazione o alla riqualificazione di un parco giochi, un’area scolastica o uno spazio ricreativo, Urbanplay può supportarti nella valutazione di attrezzature, pavimentazioni e configurazioni adatte alle caratteristiche dell’intervento.

Contatta Urbanplay per un primo confronto sul progetto